Che cosa c'è di malefico nella pranoterapia?  
 
 
     
 
 
 
 
 
 
 
Autore: Aureliano Pacciolla
 
 
Tratto da: Famiglia Cristiana del 16/07/2006
 

Dopo aver letto un libro di un esorcista sono rimasta sconvolta: premonizione, omeopatia, reiki, pranoterapia… tutto è visto come pratica malefica.

 

Antonio L.

 

 

Perché l’amore di Dio, la salvezza che egli offre agli uomini, si chiama grazia? (1). Perché è gratis! Infatti Dio «non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono» (Sal 103,110-111). Dio è padre, anzi, madre. «Si dimentica forse una donna del suo bambino?… Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15). L’amore di Dio non solo non è commisurato sui nostri meriti, ma precede pure la nostra risposta.

 

È su questa verità di fede che la Chiesa battezza anche i bambini prima ancora che essi siano in grado di aderire responsabilmente al Vangelo. Potrebbe questo Dio misericordioso negare la sua benevolenza e la sua salvezza a un bambino innocente? Solo il rifiuto libero e consapevole può costituire un ostacolo all’amore di Dio (cf. Catechismo della Chiesa cattolica 1260-1261). Questa certezza rende improbabile l’esistenza del limbo (2): luogo che alcuni teologi medievali pensarono per i non battezzati. Il Catechismo della Chiesa cattolica non ne parla affatto.

 

Certamente non all’amore di Dio, ma a quel battesimo che lo manifesta efficacemente, per quanto riguarda i bambini, possono opporsi i genitori che giuridicamente e cristianamente sono i primi responsabili della formazione dei figli. Perciò, di fronte ai genitori che, forse con responsabile coerenza, non giudicano opportuno fare per i loro figli un gesto per il quale non si sentono di assumere gli impegni, anche la Chiesa si ferma nel rispetto di quella libertà che Dio stesso rispetta. Anzi, se non vi sono sufficienti garanzie che «il bambino riceverà l’educazione cristiana richiesta dal sacramento», il responsabile della comunità cristiana, per rispetto verso il sacramento e le persone, deve cercare di dissuadere i richiedenti dal fare un gesto incoerente, privo di serietà (cf Istruzione su Il battesimo dei bambini, 30).

 

Esclusa questa situazione estrema, la Chiesa tende a rendere visibile il cuore e l’agire di Dio. «Nella consapevolezza che, in quanto segni e gesti della fede, i sacramenti dei figli ancora incapaci di un giudizio e di una decisione autonomi sono da celebrarsi nella fede della Chiesa, fede che può vivere anche nei genitori nonostante la loro situazione irregolare (3), si proceda alla celebrazione del battesimo a condizione che ambedue i genitori, o almeno uno di essi, garantiscano di dare ai loro figli una vera educazione cristiana» (Cei, Direttorio di pastorale familiare, 232).

 

Se la situazione matrimoniale dei genitori non esprime in pienezza l’ideale cristiano, non è detto che essi non siano in grado di dare un’autentica educazione cristiana ai loro figli. Tuttavia, se non sarà possibile regolarizzarla, tale situazione, che non li separa dalla Chiesa, costituirà pur sempre un disagio fra il Vangelo che essi dovranno comunicare e la condizione di incoerenza in cui dovranno vivere e della quale solo Dio sarà giudice giusto e misericordioso.

 

 

DIZIONARIO MINIMO

 

(1)          

VALIDAZIONE – È la metodologia usata nella ricerca a livello scientifico. In campo medico, per esempio, se si ipotizza che si può curare una persona con le mani, lo si dovrà dimostrare ripetutamente (validazione), adottando protocolli concordati e già applicati con successo in precedenti ricerche.

 

(2)      

INVALIDAZIONE – Una volta che l’ipotesi è stata validata, si dovranno fare altre ricerche per cercare di invalidarla. Se non si dovesse riuscire (sempre con protocolli concordati e già applicati con successo in precedenti ricerche) a invalidarla, allora si potrà ritenere l’ipotesi di curare con le mani come “scientificamente attendibile”.